sabato 9 luglio 2011

Il Torquemada innamorato

Su lasciati picchiare
Voglio sentirti urlare
Il vederti lacrimare
Me l’ho fa già tirare

Ho bisogno di vedere
Il tuo pesto lividume
Se ti vedo sanguinare
Sono tutto un brividume

Senza suppliche arrapanti
Senza neanche una ferita
Senza calci sopra ai denti
Cosa vuoi che sia la vita

Ma tu indossi la tua tonaca
Vuoi l’amore senza attrito
Scopri la tua fica monaca
E mi dici basta un dito

Non le voglio le tue prediche
Non ti voglio confessare
Delle tue preghiere ludiche
Non so proprio cosa fare

Io non voglio fare il vescovo
E neppure il chierichetto
Vorrei solo sai di nuovo
Incatenarti sopra al letto

Amore mio così non va
Stiamo sempre a litigare
Così il sesso non si fa
Ci dovremmo uniformare

Ci sarà una via di mezzo
Tra i tuoi metodi soavi
E il mio gusto certo rozzo
Di legarti ai lampadari

Se davvero vuoi che metta
Un bell’abito talare
Per poterti poi furbetta
Sul mio coso confessare

Io un’idea sai ce l’avrei
Se tu fai l’indemoniata
Ecco allora io potrei
Diventare Torquemada

Nota: Torquemada fu il primo Grande Inquisitore dell'Inquisizione spagnola. In certi casi, è difficile capire dove finisce la fede e dove comincia la perversione...




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