sabato 9 luglio 2011

Euridice

Su baciala piano
Tra il collo ed il seno
Poi muovi la mano
Carezzala almeno

Io fiuto gli amanti
Lontano ad un miglio
E ne ho visti tanti
Dal mio nascondiglio

Non chiuder le tende
Di quella finestra
L’amore s’offende
Lui soffre e protesta

Rinchiuso e protetto
L’amore è egoista
Ma visto da un tetto
Diventa altruista

Non sono geloso
Se è un altro a godere
Io son generoso
Mi basta vedere

E in questo spiare
Io trovo la pace
La gioia d’amare
Sia pur contumace

E non ho mai fatto
Del male a nessuno
Non sono quel matto
Che dice qualcuno

Io sono devoto
Con tutto il mio cuore
Sia pure a mio modo
Al dio dell’amore

Lo so vostro onore
È il vostro dovere
Ma le sue parole
Son troppo severe

Ché in tutte le foto
Che mi ha sequestrato
Davvero non noto
Neppure un reato

Maniaco lei dice
Ma se ben ricordo
Soltanto Euridice
Morì d’uno sguardo

Nota: Euridice fu rapita da Ade, dio degli inferi. Orfeo, che ne era innamorato, supplicò Ade fino a convincerlo a lasciarla andare. Il patto era che Orfeo non si sarebbe mai dovuto voltare a guardarla durante la risalita dagli inferi, ma lui cedette alla tentazione ed Euridice tornò definitivamente nel regno dei morti.







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